O meglio, ciò che ne rimane dopo il terremoto. Ogni volta che incontro un edificio che ne porta ancora i segni, abbandonato o meno, mi si riapre la ferita che quella notte, quando madre terra mi ha fatto sentire tutta la sua rabbia, m'ha fatto sanguinare dentro, gettato nel panico e nella consapevolezza immediata di non potere fare nulla o quasi, se non prendere ciò che avevo di più caro e scappare.. anche se non sapevo bene da chi o da cosa. L'adrenalina se la giocò magistralmente e nulla di materiale che ci circondava ebbe più importanza... solo la vita. Sopravvivere.
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