Partiamo dal concetto che non è il terzista (chi produce il vestito per la casa di moda) a decidere il prezzo del suo lavoro ma è la stessa casa di moda a imporlo come impone tempi e modi... E ovviamente i tempi di pagamento... Luuuuuunghi.
La casa di moda come prezzi pretende quelli fatti dai cinesi (indiani, marocchini e altri) che oramai, sono ben radicati sul mercato e sono prezzi impensabili.
Immaginate un produttore (o terzista)italiano che deve vendere al prezzo dei cinesi pur avendo i costi da azienda italiana...e i contributi..e le.tasse... Vi sembra possibile?
No. Non lo è. Ecco perché esistono aziende che cercano di sopravvivere(...perché è questo che facciamo noi italiani da qualche anno..) e si ritrovano a dover tenere dipendenti in nero, fabbricati pericolosi e macchinari fuorilegge.
Qual'è la differenza tra un'azienda italiana e una gestita da stranieri in italia? Ve lo lascio immaginare.
Parlando con un imprenditore ho provato a buttare lì l'idea del "cartello"(quando i produttori si trovano a un tavolo e si mettono d'accordo su un prezzo base sotto cui non scendere) come via d'uscita da questo inferno e pensate un pò... Si sono visti arrivare le minacce dalle associazioni di categoria (lapam&affini) che per chi non lo sapesse sono i tirapiedi delle grosse aziende.
Così le nostre aziende oltre a lavorare male e poco non possono investire in macchinari, attrezzature e corsi (quindi far lavorare altre aziende) non possono sognare di ingrandirsi o di dare un futuro a dipendenti e famiglie...non possono nemmeno chiedere credito alla banca,quella è diventata una minaccia solo a nominarla perché una mattina cambia direttore e questi ti chiama pretendendo il rientro del fido.
Non é un cane che si morde la coda?
Il paradosso è che voi coglioni continuate a sbavare quando vedete un capo firmato... E continuate a sbavare fino ai saldi vero??
Già. Peccato che quel capo tanto ambito valga si è no 5€. Qualsiasi marca sia.
Ora vi ho fatto l'esempio su questo settore che conosco... Ma potrei tranquillamente girare tutto il discorso sull'agricoltura.
Andate a chiedere lavoro a un contadino che ha un'azienda... Vi riderà in faccia. Gli basta un colpo di telefono per vedersi recapitare un autobus di lavoratori rumeni a 3€ l'ora. Perché darne 8 a voi che poi pretendete anche il sussidio di disoccupazione agricola, costringendolo a dichiarare le ore lavorate per poi ritrovarsi tasse e controlli???
E ora tornate pure a sbavare davanti alle vetrine in centro.
Tzè.
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