Negli ultimi giorni due dichiarazioni di consiglieri comunali padovani, una sugli zingari e l'altra sui corridori di colore, hanno fatto scalpore per radio e nei giornali, ancora più scalpore l'han fatto però i pareri favorevoli, veramente tanti, che hanno riscontrato in poco tempo.
Era da un pò che volevo affrontare l'argomento, ora ne aprofitto.
In effetti, vivendo la strada 16 ore al giorno il cambiamento si nota, più o meno (e forse anche per colpa) dall'inizio della crisi economica che ci ha colpito.
Se prima c'era tolleranza verso i nomadi che ti vogliono lavare il vetro o che ti chiedono l'elemosina al semaforo, ora invece la gente reagisce scocciata, li scarta con la macchina e si infuria protetta dal vetro, se questi insistono (e lo fanno!) addirittura si lascia andare a imprecazioni gratuite... spesso mi aspetto di vedere scendere l'automobilista dalla macchina per pestare lo scocciatore, mi sento che manca veramente poco...
Siamo talmente tesi in questa dura stagione di crisi che ci basta poco per lasciare andare i nervi e cedere alla tentazione di dare fondo agli istinti più violenti.
Mi è capitato di assistere a nomadi scacciati nel parcheggio di un supermercato perchè gironzolavano tra le vetture in sosta, a mendicanti presi a parole davanti all'ingresso solo perchè tendono la mano per chiedere qualche spicciolo.
Non sono scene a cui sono abituato...
Invece in prima persona ho reagito male contro quella razza di umani, quella che gira con il suv pestando l'accelleratore, che si sente il diritto di guidare come in pista solo per la potenza che gli dà il macchinone, come se dovessero dimostrare che quel pezzo di lamiera è in realtà la protuberanza possente che gli manca tra le gambe... uno di questi mi ha tagliato la strada a pochi mentri dal semaforo, costringendomi a inchiodare; per sua fortuna non è riuscito ad allinerasi, non c'era lo spazio, rimanendo con il culo in mezzo alla strada... io ero nervoso per il traffico e non ci ho più visto: il mio cervello ha fatto tilt e senza rendermene conto stavo già con la maniglia della sua auto in mano, pronto a tirarlo giù per la cravatta...come ha realizzato il poveretto ha innestato la retromarcia e si è dato alla fuga, cavoli era bianco come la sua camicia, dovevo essere proprio incazzato nero!
La cosa che mi ha dato da pensare non è il gesto, è che nell'attimo prima di scendere ho pensato alle scarse probabilità di finire in carcere anche se l'avessi pestato a morte, perchè è questo che insegnano i media... ho pensato alle ospitate in tv, alle interviste e sebbene mi è sembrato assurdo quasi ho sorriso realizzando che forse ci avrei finito di pagare il mutuo!
Non prendetemi per pazzo, assolutamente, è il risultato di questa società marcia... Per questo non mi stupirò se domani vedrò il signore davanti a me al semaforo scendere e pestare a sangue il nomade che a tutti i costi gli vuole lavare il vetro; questo signore sa che sta mantenendo il nomade (visto che paga le tasse) sa che questo fa figli come bersi un caffè mentre lui magari si è dovuto fermare al secondo perchè non riesce a mantenerne di più; sa che al semaforo finge di essere storpio, ma alla mattina in stazione quano fa colazione come i signori a cappuccino e brioches cammina meglio di me; sa che va a fare la spesa alla caritas e non tira fuori un euro...e sa tante altre cose che messe isieme non gli permettono più di avere un buonsenso..
Perchè non riesco a dargli torto?
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